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Facciamo il punto: 2017, anno da incorniciare

 

Nessuno, quest'anno si sarebbe aspettato un simile rilancio di Malpensa. L'aeroporto, in un solo anno ha recuperato la maggior parte del gap instauratosi nel 2007, anno in cui era uno degli Hub principali d'europa con Alitalia basata. Da lì in poi è iniziato il "calvario", la stessa compagnia che per volere politico abbandona lo scalo e di conseguenza tutta la macroregione del nord Italia, la perdita dell'Hub, Lufthansa che cerca di ripristinare invano ciò che la compagnia italiana ha abbandonato prima con Air One e poi con Lufthansa Italia. Solo Easyjet, decidendo di puntare sullo scalo milanese ha evitato che venisse affossata definitivamente. Poi l'arrivo della V libertà di Emirates e l'avvio di nuove rotte intercontinentali operate dalle maggiori compagnie mondiali hanno fatto vedere per la prima volta la luce in fondo al tunnel in cui era incappata Malpensa. Expo e l'arrivo di Ryanair hanno accellerato l'uscita per poi concludersi con la crescita esponenziale dell'aeroporto e l'arrivo di nuovi voli e compagnie. Easyjet che punta sul sistema di feederaggio Worldwide da aprile 2018, Norwegian che apre la Milano-Los Angeles dopo 16 anni di assenza a partire da giugno prossimo, Meridiana che vuole rilanciarsi facendo da Hub carrier a Malpensa sotto guida di Qatar Airways, Neos che riceve il 787-9 dreamliner a dicembre (prima compagnia in Italia) e Ryanair che inserisce nuovi voli, operando a regime le frequenze previste nella Winter 17/18( le quali sono state in parte cancellate causa sciopero piloti). 

 

Mentre l'ex Hub carrier  sta aspettando di ridimensionarsi ancora con il nuovo acquirente, Malpensa non seguirà più il buco nero chiamato Alitalia.  I decreti ad hoc per Linate e i favoritismi ad Alitalia sembrano essere cessati, e i regali di natale scartati sotto l'albero potranno far vedere per la prima volta dopo anni ed anni di sofferenze, un futuro al rialzo. Ciò è stato dimostrato quest'anno, con il superamento dei 22 milioni di passeggeri, cosa che non accadeva dal 2007. Di contro però c'è da dire che quest'anno i passeggeri sono quasi tutti esclusivamente Point to Point, mentre dieci anni fa vi erano circa 6/7 milioni di passeggeri in transito all'anno. In tanti hanno segnalato, chi ha viaggiato da Malpensa, code ai controlli di sicurezza e agli imbarchi principalmente. Anche i movimenti aerei, rispetto ad anni fa sono cambiati, se prima vi erano 260.000 movimenti, di cui una buona fetta era eseguita da operatori regional, ora con 170.000 movimenti si riesce a raggiungere gli stessi livelli di traffico e se prima le compagnie regional spopolavano, ora le Low cost hanno cambiato il mercato e gli aerei viaggiano quasi sempre pieni (es. Ryanair nel 2016 con la tratta Malpensa-Comiso ha raggiunto il 95% di load factor) perciò possiamo dire che il gap coi movimenti non è stato recuperato, ma ciò è giustificato dal cambiamento del mercato e dalla mancanza di un vettore forte a Malpensa.  Ciò non ha impedito l'arrivo ai 20 milioni di pax anche con 90.000 movimenti in meno. Se la terza pista era in cantiere anni fa, ora bisognerà aspettare che i 76 movimenti orari che può gestire lo scalo vengano superati e ciò accadrà tra qualche anno e la pressione, la quale prima era sulle piste, ora si è spostata sui terminal. Se si osserva l'orario di picco al mattino ci si accorge della scarsità di fingers principalmente per i voli operati da Wide Body e in serata il satellite che ospita i voli schengen ha tutti i parcheggi occupati. Perciò deve essere assolutamente rivisitato il masterplan, in cui bisognerebbe rispolverare il satellite D o Nord, il satellite interpista a lungo termine, l'allungamento del Terminal 2 e l'attivazione del satellite ibrido, ovvero il B, il quale dovrà ospitare al più presto il mix di vettori schengen e non schengen. In dieci anni si è poi potuto osservare una diversificazione del mercato, dove Low cost e Major condividono le stesse rotte senza "farsi male" e in questo lasso di tempo, i vettori a basso costo sono riusciti a subentrare nel mercato "privilegato" delle major, ovvero il Lungo Raggio.

 

Ultimo, ma non per questo meno importante, è la crescita cargo. Malpensa da sola trasporta il 55% delle merci verso tutto il mondo con un totale di 580.000t di merci trasportate quest'anno. Il settore merci in questo lasso di tempo non è mai stato veramente in crisi, perchè dopo il dehub di Alitalia Cargo, l'aeroporto ha cercato nuove compagnie che potessero far crescere il settore. Cargolux è stata la prima compagnia a basarsi nello scalo e, ad oggi opera con ben 4 747-400 nello scalo, seguita poi da FedEX, che ha aperto recentemente il magazzino di stoccaggio merci nella Cargo City 2 dell'aeroporto e l'arrivo di DHL nel 2019 con l'apertura, anche di quest'ultima, di un magazzino di stoccaggio sempre entro il 2019.

 

Con questo susseguirsi di novità, colgo l'occasione per augurare un buon anno a tutti i lettori con un ringraziamento speciale a chi contribuisce alla crescita della nostra comunità e infine a chi condivide la causa per lo sviluppo di Malpensa.  Auguriamo un buon 2018 a tutti! Che l'anno prossimo sia ricco di soddisfazioni, buone notizie, crescita, e di rivincite!